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La mUSIca oltre

Filippo Muscaritoli - “Magūsh”

1/23/2023

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Il nuovo brano del cantautore vincitore del premio “InediTO 2022” nella sezione “Testo canzone”
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Cris Tyler - “Numero 10”

1/21/2023

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Il ritorno del rapper milanese
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Sette tracce tra rap e trap che attingono dalle esperienze di vita e sognano un futuro migliore. “Numero 10” arriva dopo un silenzio durato 11 anni. Tanto è passato dal primo album del rapper milanese (“Puro piacere personale”) che con questo ritorno ha definito la propria cifra stilistica e punta a riprendere un percorso, con la musica, lasciato in sospeso troppo a lungo. Il rap resta la chiave di linguaggio scelta per raccontare ogni cosa. I brani nascono da ricordi personali, beat ricevuti, desideri e disagi, concedendosi il lusso di spaziare e sperimentare attingendo dalle sonorità di tutto il mondo. «Sono tornato ad incidere un nuovo brano dopo più di 10 anni dall'ultima volta, quasi per caso e in quel preciso momento ho capito che non potevo più tralasciare la mia passione. Ho sentito il bisogno di condividere il mio mondo attraverso la musica e ho racchiuso tutto in un singolo progetto. Così nasce NUMERO 10» Cris Tyler
 
TRACK BY TRACK
https://direzione816.wixsite.com/biografiedcod/cristyler
 
Cris Tyler, all'anagrafe Cristian Talarico (Milano, 1989), inizia ad affacciarsi alla musica rap nel 2006 inizialmente usando il nome Cristal. Insieme ad un amico nel 2007 pubblica una demo, “Made in Cesano” e successivamente, nel 2010, un album intitolato “Puro piacere personale”. Dopo una pausa lunga undici anni, verso la fine del 2021, esce il suo primo singolo da solista, “Super”. Nel 2022 pubblica altre due canzoni inedite - “Occhi di zaffiro” e “Balla con me” - con l'etichetta HRD Studio Records e inoltre collabora ai brani "Senorita" di BeOut e "Enjoy Remix" di Maha D. Alla fine del 2022 con l'etichetta Advice Music pubblica il brano "In alto mare" (feat. Kay C), primo estratto dal suo nuovo album "Numero 10" pubblicato il 13 gennaio 2023.
 
Etichetta: Advice Music
 
Instagram: https://www.instagram.com/cris.tyler_/
Facebook: https://www.facebook.com/cristylermusic
YouTube: https://www.youtube.com/@cris-tyler
Tik Tok: https://www.tiktok.com/@cris.tyler
 
l’altoparlante - comunicazione musicale
www.laltoparlante.it
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Daniele Faraotti - “Il ballerino di quadriglia”

1/20/2023

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Il nuovo singolo dell’eclettico artista dall’album Phara Pop Vol. 1
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Ispirata al primo episodio del “Piacere” di Ophuls. Il ballerino vuol essere ancor giovane. Si scatena sulla pista da ballo al ritmo sostenuto della musica, con una maschera in volto per nascondere la sua vera età. Per il troppo sforzo si accascia a terra improvvisamente. Caricato sulla lettiga viene portato a casa. A cospetto del Dottore, apre gli occhi e frastornato sussurra: “Lucia mi aspetterà ancora una volta”.
 
Guarda il video su YouTube
https://youtu.be/XwW2hSqLRBk
 
L’oroscopo di quest’anno (2022), vuole per il capricorno tante soddisfazioni - dice che queste ultime attendono dal 2008. In effetti, per Daniele Faraotti, capricorno classe 1961, tutto comincia nel 2008 con la pubblicazione di “Ciò che non sei più” (Alka Record 2008). Non che prima non ci fosse stato niente, le attività svolte precedentemente potevano tranquillamente rientrare nell’ambito della formazione. Formazione lunga quella del Faraotti; tante le canzoni scritte, prima della prima canzone riconoscibile come tale - un percorso piuttosto accidentato. Si è trattato di recuperare quella scintilla che sembrava persa, tra esami in conservatorio, titoli di studio e domande di ammissione. Tra le cose mediamente grosse di questi anni di formazione, sicuramente va ricordata la collaborazione con Patty Pravo (Roxy Bar, MTV 1994) e la partecipazione come chitarrista ad un paio di canzoni nell’album di Claudio Lolli “La scoperta dell’America”. Anche la direzione artistica della rassegna U. S. W. (Und so Writer) a San Lazzaro di Savena (Bo) è tra le cose da ricordare. Le edizioni del 2008 e del 2009 (le uniche) hanno visto molta musica indipendente esibirsi sul palco dell’ITC. Nel 2009 esce “Ciò che non sai più” (Alka Record 2009), Ep con quattro canzoni e un video. Le canzoni erano state registrate nelle session dell’album precedente, album che con questo gioca molto con il titolo. Come esordio non è male, ottimamente accolto dalla critica e poi tanti i concerti in giro per l’Italia, il più importante a Scisciano (Na) di spalla ai Massimo Volume. Poi è la volta “Canzoni in Salita” (Bombanella Records 2012). Le recensioni fioccano copiose e i concerti diminuiscono un po’, le mail scritte ai locali cominciano a non avere risposta e il pubblico è già stanco di cimentarsi con proposte non supportate da agenzie, etichette di grido e pubblicità. Circa due anni di lavoro per completare “In Cage’s shoes”, una composizione strumentale di 21 minuti omaggio a John Cage. Viene pubblicata in “Exit from the Cage” del 2014. Quattro anni di silenzio portano ad “English Aphasia”.
 
Pubblicato in digitale nell’aprile del 2019, vede l’edizione in vinile del 2020 rilanciare l’Inglese Afasico che, tra buone recensioni e complimenti, ripagherà il Faraotti di un periodo non proprio roseo sotto molti punti di vista. Nell’estate del 2019 inizia la stesura delle canzoni che andranno a far parte di “Phara Pop vol. 1”. Durante il lockdown del 2020 la stesura dei testi, la messa a punto degli arrangiamenti e tante nuove canzoni. Su “Phara Pop” finiscono 20 canzoni scritte tra il luglio 2019 e giugno 2020. Il singolo “RadioMagia”, viene pubblicato a gennaio 2022 insieme al video eponimo.
Molto materiale rimane fuori dalla scelta finale. Non è esclusa una appendice di prossima pubblicazione con gli outtakes. Attualmente anche a lavoro per i nuovi mix di “Canzoni in salita” e “In Cages Shoes” che attendono una ri-edizione e un re-master in vinile, più altre novità che bollono in pentola. E poi ci sono i FaZu! Band psichedelica, sperimentale, in duo con Matteo Zucconi, contrabbassista generoso e versatile.
 
Facebook: https://www.facebook.com/d.faraotti
YouTube: https://www.youtube.com/@creamcheeserecords
Spotify: https://open.spotify.com/artist/2AcAiAkzMZwYG6pdevKqfJ?si=pLi2aa8rTISJ1O1IgcKZRw
 
DCOD Communication - Ufficio stampa musicale nazionale
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Lisa Orefice - “Vicinissimo”

1/19/2023

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Il nuovo singolo dell’artista esce in radio e su tutte le piattaforme digitali
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​Si intitola “Vicinissimo” il nuovo singolo dell’artista Lisa Orefice dal 9 dicembre in radio e su tutte le principali piattaforme digitali. Lo stile di Lisa è da sempre ispirato in particolar modo alla musica leggera italiana (ma anche al pop internazionale), ed in questo brano melodico, dove si parla di amore, ritroviamo gli elementi caratterizzanti di questo genere. Gli autori del brano sono Remo Elia e Luca Sala per la produzione dell’etichetta discografica “La Mia Song”. A segnare il primo passo importante del percorso artistico di Lisa è stato il fortunato incontro proprio con il noto autore Elia, direttore artistico dell’etichetta “La Mia Song”, che tra i tanti annovera brani interpretati dai Tiromancino, da Carmen Consoli, Ivana Spagna, Luisa Corna, Sal Da Vinci e tanti altri artisti di livello. Il singolo è supportato dal videoclip, che porta la firma del noto regista Nilo Sciarrone, ed è stato girato nella spiaggia di Formia (LT), location perfetta per accompagnare con le immagini del mare ed i primi piani di Lisa la melodia del brano. 
D’origine calabrese, Lisa nasce a Offenbach Am Main, città della Germania vicino Francoforte dove trascorrerà i primi anni di vita fino all’età di 24 anni, quando per amore si trasferisce in Italia, creando poi la sua famiglia. Il papà a tre anni gli regalò un microfono, e da quel gesto nacque la curiosità e il primissimo approccio verso il canto che la porterà a 15 anni ad esibirsi per la prima volta sul palco ad una festa per gli immigrati italiani, sempre in Germania. Da quel momento, prenderà dimestichezza e familiarità con le esibizioni dal vivo ed inizia a cantare frequentemente a matrimoni e feste, facendo così apprezzare la musica italiana. Nonostante il suo trasferimento in Italia e gli impegni familiari, il canto e la musica restano sempre un faro acceso dentro di lei, e nel 2019 riprende a cantare partecipando ad una gara canora in Lombardia; supera le tre fasi di selezione e arriva in finale, esibendosi con il celebre brano “My heart will go on” di Celine Dion che la porta a classificarsi tra i primi dieci concorrenti. Grazie all’apprezzamento del pubblico e ad un ritrovato slancio artistico, Lisa si rimette in gioco e ha voglia di farsi conoscere sempre più attraverso la sua voce, perché come afferma in un suo motto e frase preferita “Quando canto non sono sulla terra!”, ma si sente in un’altra dimensione, dove tutto è emozione!
 
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
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Rossella Seno - Il nuovo concept album “La Figlia di Dio”

1/18/2023

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Dal 13 gennaio su tutte le piattaforme digitali l’atteso lavoro della cantattrice veneziana

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​La cantattrice veneziana Rossella Seno presenta il suo nuovo lavoro musicale “La Figlia di Dio” online su tutte le piattaforme digitali da venerdì 13 gennaio, un concept album ad alto profilo culturale e sociale, insito nello stile e nell’attività dell’artista, da sempre attiva riguardo importanti tematiche sociali ed ambientali. Un’opera discografica laica ed allo stesso tempo religiosa, contenente 12 brani, che puntano il dito sulle ingiustizie e le sopraffazioni, lasciando cadere tabù e inibizioni. Ogni canzone porta con sé l’opportunità di una lettura che va oltre l'apparenza, che viene “silenziata” offrendo così all'ascoltatore la possibilità di una ricerca più profonda, libera dagli inganni, senza giudizio alcuno, per cercare di capire “l’altra realtà”. Un album concepito in toto dalla stessa artista, sia per la scelta dei brani che degli autori, con la preziosa collaborazione di Massimo Germini, anch’egli autore, arrangiatore e produttore dell’album.
Rossella Seno racconta le tante storie che le stanno a cuore, realizzando un album fuori dagli schemi, come quelli imposti dal mainstream e dalle logiche del mercato, soprattutto nella scrittura dei testi che riportano allo stile del periodo d’oro delle canzoni d’autore (e di denuncia) in stile De Andrè, artista tra l’altro citato ed inserito nel progetto con un suo brano. Prodotto dalla casa discografica “Azzurra Music” in collaborazione con l’Associazione Culturale “Disobedience”, l’album vede come ospiti speciali Allan Taylor e Alessio Boni, attore scelto non a caso, per il suo impegno in prima persona in diverse cause sociali ed umanitarie. L’opera ha il Patrocinio della Comunità San Benedetto al Porto (Ge) fondata dal presbitero, educatore e attivista Don Andrea Gallo che citava spesso: “Il potere e i poteri sono contro Dio, perché temono coloro che pensano. Sono sempre stato attratto dal desiderio di riscatto della condizione umana emarginata. È il fulcro del Cristianesimo. Non c’è fanatismo e non c’è rassegnazione. È messaggio evangelico, è Buona Novella”.
 
La tracklist dell’album è composta da: 
Nessuno è stato portato in cielo - voce Alessio Boni (Michele Caccamo)  
Requiem (Marco Aime – Massimo Germini)
Candide (Pino Pavone – Massimo Germini)
Cantami (Sing me) feat. Allan Taylor (Allan Taylor- trad.Federico Sirianni)
Zohra (Matteo Passante – Massimo Germini)
La colomba (The dove) (Allan Taylor- trad. Federico Sirianni) 
Don Gallo e i suoi millesimi (Michele Caccamo – Massimo Germini) 
Prima che il gallo canti (Pino Pavone – Massimo Germini)
Sono solo un suono (Michele Caccamo – Massimo Germini)
Un tempo immondo feat. Massimo Germini (Michele Caccamo – Massimo Germini)
Si chiamava Gesù (Fabrizio De Andrè - Fabrizio De André/Gian Piero Reverberi)
La figlia di Dio (Federico Sirianni)
 
Tra questi titoli approfondiamo in breve il significato dei seguenti brani:
Candide - Brano tratto dal libro di Marilù Oliva, “Biancaneve nel 900”, una tragedia vecchia di decenni cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald.
Zohra - Aveva otto anni, non giocava con le bambole, né andava a scuola ma faceva la domestica presso una coppia di Rawalpindi (Pakistan). Fu torturata e uccisa per aver (accidentalmente?) liberato due pappagallini dalla gabbia.
Solo solo un suono - Il diritto alla morte, eutanasia o suicidio assistito. Dedicata a DJ Fabo, tetraplegico dopo un incidente, che scelse di morire con il suicidio assistito in una clinica Svizzera. La carriera artistica di Rossella Seno si caratterizza per la scelta ben precisa di essere una “cantattrice”, che propone temi sociali molto forti; il suo debutto avviene al Piccolo Ambra Jovinelli con “La rossa di Venezia”, di Giò Alajmo, spettacolo di teatro-canzone, one woman show, con la regia di Claudio Insegno. Il suo percorso la vede protagonista con altri artisti nel settore musicale e, per due anni consecutivi, partecipa all' “Animal Live Aid” di Roma, primo concerto in favore dei diritti degli animali. È protagonista attiva del “Calendario Solidale 2017” ed è testimonial della Onlus "Ti amo da morire", contro il femminicidio. Per quattro anni è stata in scena con lo spettacolo “Cara Milly – parole d’amore e di guerra già cantate da Carla Mignone”, un viaggio lungo un secolo nel quale si affrontano tematiche purtroppo attuali, quale l'odio che genera le guerre, l'abbandono, il maschilismo. Nel 2017 è in scena con “Puri come una bestemmia” - spettacolo di canzone - teatro, con Lino e Yuki Rufo ed ancora in “L’Amore Nero”, sempre con Lino Rufo dove si affronta ancora una volta il tema del femminicidio. Nell'aprile 2020, in pieno lockdown, esce "Pura come una bestemmia", un'opera musicale di impegno sociale, destinata a scuotere anime e coscienze, scritta a più mani da autori di grande spessore e accolta straordinariamente dalla critica. In perenne movimento tra teatro e musica, la Seno debutta nel 2021 al Teatro Arciliuto di Roma con lo spettacolo “Io sono eterna”, dove la consueta formula della canzone/teatro sociale – civile diventa ormai il suo stile ampiamente riconosciuto.
 
Isabel Zolli Promotion Agency
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Moostroo - “Male”

1/17/2023

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La prima parte di un doppio album diviso tra bene e male
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Guidati dal dualismo di fatidici tarocchi la band bergamasca torna con un progetto che cerca la responsabilità individuale nella dimensione sociale. «L’idea di svagare e “spensierarsi” con ciò che produciamo, ci fa orticaria. Quindi a questo giro diamo forma di carezze a schiaffi alla vita.» Moostroo. “Male” è solo un lato della medaglia, una condizione che non può esistere senza una controparte. Niente è male se non c’è un Bene con cui paragonarlo. Per questo l’album rappresenta la prima parte di un progetto che, affrontando il dualismo, si esprimerà con un secondo disco in uscita fra un anno. Ma i due lavori saranno sempre necessariamente legati l’uno all’altro.
«Abbiamo impostato il lavoro concentrandoci sul rapporto dialettico tra due poli opposti: caos e ordine e, senza entrare in approfondite disquisizioni filosofiche, abbiamo semplicemente rilevato quanto i due poli siano costitutivi della rappresentazione dell’uomo nel mondo in molteplici e pervasive forme, che tra l’altro abbiamo empiricamente sperimentato proprio nella produzione di questo nuovo materiale. Il risultato è un insieme di canzoni schierate su due fronti contrapposti, quasi conflittuali e quindi in relazione tra loro, che per didascalica comodità e chiarezza comunicativa pensiamo come “Bene” e “Male”.» Moostroo
Il disco arriva dopo cinque anni dall’ultima pubblicazione ed è nato con due diverse forme di lavorazione: “alla vecchia”, a partire da demo di chitarra e voce, e “al rovescio”, partendo da brevi suggestioni di jam registrate in sala prove nel periodo pre-pandemico, che hanno preso forma di canzone a posteriori e a cui il testo è stato cucito addosso. Il gruppo ha curato anche tutto il lavoro di post-produzione, introducendo una componente elettronica che è stata una nuova entusiasmante frontiera di ricerca. Franz è il regista della produzione artistica, oltre a dedicarsi alla registrazione e alla regia dell’editing e al mix. Dulco resta la penna del gruppo, dedicandosi a soppesare le parole e ad articolare la melodia, dotando i brani di un’anima e costruendo una narrazione da suggestioni autobiografiche verso immaginari interpretabili all’ascolto. Igor invece maneggia il necessario rinnovamento anche dell’approccio allo strumento, con l’introduzione di una batteria elettronica con campionature. Le suggestioni reciproche sono permanenti e contaminanti.
L’intero progetto è accompagnato visivamente dalla pubblicazione di carte di tarocchi, disegnate da Lucrezia Fontana in arte Aizer, ognuna delle quali si lega a uno dei brani in uscita. I Moostroo sono Dulco Mazzoleni (voce e chitarra classica distorta), Francesco Pontiggia (basso e basso a due corde) e Igor Malvestiti (batteria essenziale ed elettronica). Il suono che ne viene fuori è a tratti grezzo e poderoso senza diventare muscolare e grottesco e a tratti aereo e onirico, spesso denso di passionalità.
 
Track by track
https://direzione816.wixsite.com/biografiedcod/trackmoostroo
 
Il trio MOOSTROO conta vent'anni sui palchi fuori e dentro le province d'Italia (hanno suonato anche in Argentina, Francia, Spagna, Slovenia, Kosovo) come parte dei Jabberwocky, storica patchanka band di buskers orobici. Indole di strada ironica e beffarda, ma pronta a fare a botte con la serietà dei temi cantati e un centinaio di concerti alle spalle. I concerti arrivano subito e con essi anche un primo EP a nome Dulco Klo Charm. Il cambio di nome coincide con la lavorazione del primo vero disco. Si tratta dell’omonimo “MOOSTROO” pubblicato nel 2014, rigorosamente autoprodotto (“come un autocomplotto” ama dire la band), si avvale della produzione di Stefano Gipponi de Le Capre A Sonagli, il quale insieme al trio ha scelto un suono assai prossimo alla realtà, con pochissima post-produzione e alcune fantasmagorie. Il disco racconta la deformità morale ed esistenziale della provincia e di chi la vive. Nel 2016 autoproducono il secondo disco, “Musica per adulti”. Un disco denso d'amore viscerale, uno sguardo trapassato sull’eterna contemporaneità della relazione sentimentale, particolarmente concentrato su una certa carnalità finalizzata al godimento, tutto il resto è un rigurgito del male del mondo che il MOOSTROO canta per esorcizzarsi. In continuità con il precedente disco, emerge una certa mostruosità sentimentale: quella a distanza ravvicinata. La musica è energica, quadrata e scolpita con dedizione, articolata equilibrando i tre strumenti in modo minimale, dinamico e vibrante con scatti di nervi. Al disco partecipano Leonardo Gatti al violoncello, Giuseppe Falco alla chitarra di Ostinato Amore e Luca Barachetti che canta in Usura, di cui è anche autore del testo. La regia della produzione artistica è di Francesco Pontiggia. Il trio si occupa anche di produrre i propri videoclip. “METEORA” ha riscosso importanti riconoscimenti nel circuito internazionale dei video di animazione.
 
Etichetta: Do INK Yourself
 
Soundcloud: https://soundcloud.com/moostroo-moostroo
Bandcamp: http://moostroo.bandcamp.com
Instagram: https://www.instagram.com/moostroo
Facebook: http://www.facebook.com/moostrooband
YouTube: https://www.youtube.com/c/MOOSTROOOORTSOOM
 
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Lu Pagano - Il nuovo singolo “TaraTarè”

1/11/2023

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Il cantautore napoletano torna con un intenso brano dedicato agli ultimi
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TaraTarè, registrato negli studi Megaride a Napoli e su piattaforma YouTube dal 7 dicembre 2022, è il frutto del lavoro su testi, musica e voce di Lu Pagano con la consulenza musicale di Mario Marigliano (conosciuto ai più per essere parte del duo “Vento di Mare”) e con la direzione d’ orchestra e gli arrangiamenti di Antonello Cascone, collaboratore anche di Andrea Bocelli.
Assemblando la voce calda dell'artista, al tamburello e alla chitarra “mo facimme e Tarantelle”, volendo impulsivamente menzionare un modo di dire allegro e colorato, che ci riporta per dichiarato riferimento alle ritmiche del pezzo.
La canzone racchiude molta memoria storica sonora popolare, di quella Napoli pervasa di vocazione musicale. Le influenze delle melodie vanno ricercate nei secoli precedenti alla canzone napoletana classica dell’Ottocento (nel Canto delle lavandaie ad esempio) ed incidono sia l'arte di strada dei posteggiatori che le composizioni, di qualche decennio fa, di Sergio Bruni, di Mario Merola e oltre. I testi mettono in primo piano gli ultimi: quelli che dormono nelle strade, quelli che gridano e non li senti, quelli che sono invisibili perché siamo noi i ciechi. Eppure, queste persone affrontano la vita con un sorriso, proprio come soleva fare Pulcinella, e trovano la forza in un raggio di sole.
 
“Chist'è o'munno e Pulicenella (Questo è il mondo di Pulcinella)
 Sott'o sole e sott'e stelle (Che sotto al sole e alle stelle)
 c'arrangiammo tutt'e juorne (trova il modo di andare avanti tutti i giorni)    
 cu a speranza e cu nu suonno” (con la speranza di realizzare un sogno)
 
Nel videoclip di TaraTarè, girato tra il Teatro Herberia Rubiera e Parco della Vittoria a Reggio Emilia e Palazzo della Pillotta a Pavia dal regista Andrea Toy Bonvicini, l'artista rimane l'interprete principale, anche se le sue inquadrature vengono spesso intervallate da una scacchiera, come emblema della lotta tra il bene e il male, tra la coscienza e l'egoismo.
 
Guarda il video su YouTube
https://youtu.be/kTgu8_v9Yco
 
La carriera di Lu Pagano affonda le sue radici negli anni Ottanta, quando con la storica etichetta Polygram di Vincenzo Pollio esordisce con i singoli “Piccerè” e “Annamaria”, ottenendo un lodevole successo. Seguiranno altri due brani, “Che donna” e “L'ammore si”, arrangiati, oltre che da lui stesso, da Marigliano e Ingrosso. E come succede molto spesso nella vita i percorsi che sembrano avere davanti una strada in discesa e priva di ostacoli all'improvviso, invece, si interrompono. Infatti, con l'album “L'urdema sera cu te”, già sul tavolo della sua etichetta, si chiudono i rapporti con la Polygram e purtroppo tutto il 33 giri resterà inedito. Sorte simile avranno gli album “Cik e Ciak” e “Piazza Castello” agli inizi degli anni '90, per problemi legati l'uno con l'editoria e l'altro alla chiusura improvvisa della casa discografica C.G.D. Le avversità mettono alla prova il cantautore, che di conseguenza decide di fermarsi sul piano discografico.
A distanza di molti anni, oggi Lu Pagano con la canzone TaraTarè riprende con determinazione in mano le redini della sua carriera, anche grazie all'amico storico Mario Marigliano, che non ha mai smesso di essergli vicino. Sorte ben diversa ha avuto, invece, il percorso live, che dagli anni '80 continua senza sosta, per il piacere di chi ama ascoltare i suoi componimenti. Oltre alle classiche serate nei locali più importanti campani, l'artista partenopeo ha girato l'intera Italia. Ricordando qualche palco che lo ha visto protagonista, molto spesso accompagnato da grandi nomi del panorama musicale italiano, non si possono omettere: il Garden Casinò di Sanremo, la discoteca Marabù a Reggio Emilia, il Teatro Tenda di Orbetello, la Mostra d'Oltremare a Napoli. La forte personalità artistica di Lu Pagano è la vera guida per il nuovo cammino intrapreso, fatto di amore e interesse per il suo territorio, ma anche della giusta aspirazione ad estendere la conoscenza dei suoi lavori.
 
Per contatti:
Facebook https://www.facebook.com/lu.pagano.musica
Instagram https://www.instagram.com/lu.pagano.music
YouTube https://youtube.com/@lu.pagano
 
Elisa Iacono - [email protected]
 
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Le Opere di Alberto Borgogno

1/10/2023

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Sul suo canale YouTube i video delle sue canzoni e composizioni.
Il docente universitario, saggista e scrittore Mantovano raccoglie le sue opere musicali

I suoi lavori possono essere suddivisi in 4 categorie:
- brani puramente strumentali, senza parole, di cui ha composto per intero la musica («Sonatina per fisarmonica e trio di fiati», «Gavotta paesana», «Mattinata senese», «Sera fiorentina», «Incanto ligure», «Frammento di pura melodia», «Scherzo», «Barcarola Mantovana», «Divertimento», «Cantabile», «Piccola Sonata», «Notturno»);
- brani di cui ha composto sia la musica sia le parole: parole da lui create che non si riallacciano ad alcun testo poetico preesistente («Sei tu opera d’arte», «L’abbigliamento di una ragazza», «A Perinaldo»);
- brani di cui ha composto sia la musica sia le parole, ma queste parole sono una dichiarata rielaborazione, o una libera traduzione, o uno sviluppo di celebri testi letterari di grandi autori (es.: «Lezione d’aritmetica secondo Prévert», «Federico García Lorca di fronte al vecchio ramarro», «La bella Dorotea di Charles Baudelaire», «Pablo Neruda al cospetto della Croce del Sud», «Canto di Saffo», «Favola di Esopo», «Il canto delle Sirene di Ulisse»);
- brani che ha composto per musicare poesie di vari autori senza intervenire sul testo, anzi seguendo fedelmente il dettato originale, con scrupolo filologico («La leggenda di Teodorico» del Carducci, «Il privilegio di Dante», «Il prode Anselmo», «La Signorina Felicita» di Gozzano, alcune poesie di Trilussa, «Il brindisi di Girella» di Giuseppe Giusti, «I Martir ad Belfior» di Ferruccio Ferretti, i versi dialettali di Anfibio Rana).
Alberto Borgogno nasce a Mantova, nel febbraio del 1945, dove trascorre i primi 19 anni tra le corse in bicicletta fino alla riva del Po, a Borgoforte, le esplorazioni delle rovine dell’antico Forte di Pietole, borgo in cui nacque Virgilio, e i giochi coi coetanei che si spingevano fin dentro al Palazzo Te, nella Sala dei cavalli di Giulio Romano.
Ama fin da subito la musica, suona la fisarmonica e gli viene riconosciuto l’ orecchio assoluto; studia con passione la teoria musicale, sotto la guida di alcuni professori del Conservatorio di Mantova.
Ma ama molto anche la lingua e le opere degli antichi Greci, e legge a più non posso Omero, i Lirici, i Tragici, Platone, per poi laurearsi in lettere classiche nell’Università di Pavia.
Insegna prima al liceo Dante di Firenze e poi Letteratura Greca nell’Università di Siena, per più di quarant’anni.
In epoca pandemica smette l’insegnamento e si dedica a pieno tempo alla composizione musicale. Risiede a Firenze, ma si reca spesso a Mantova e a Perinaldo, il paese dell’estremo ponente ligure da cui ha origine la sua famiglia.  
Ha scritto numerosi articoli sulle riviste specializzate nel campo della filologia classica e ha pubblicato studi e commenti su Menandro, Callimaco, Teocrito, Erodoto, Polibio; ha tradotto le «Argonautiche» di Apollonio Rodio, i «Romanzi Greci» del periodo ellenistico e greco-romano, l’«Edipo Re» di Sofocle, la «Medea» di Euripide, la «Storia Vera» di Luciano. Nel 2019 ha anche pubblicato un suo romanzo, «Amanti beati», tuttora disponibile presso le librerie.

Proprio i mesi di forzata clausura e la pausa dagli impegni accademici lo hanno riportato alla musica e a capire che poteva facilmente coniugare la sua disposizione creativa musicale con le conoscenze letterarie acquisite in una vita da professore di lettere.
Ha ripescato i suoi vecchi manoscritti, ha passato molte ore al pianoforte, ha scritto sul pentagramma nuovi pezzi destinati a una esecuzione puramente strumentale.
Partendo da poesie celeberrime (di Omero, Saffo, Dante, Neruda, García Lorca, Carducci, ecc.) e abbinando lo sforzo creativo musicale allo sforzo interpretativo, ha ottenuto come risultato musiche fra loro diverse, nello stile e nel tono, perché ciascuna di esse voleva mettersi in sintonia con le immortali parole di poeti diversi, in modo da far comprendere pienamente  le intenzioni espressive e le significazioni di questi grandi artisti: cosa che di solito è preclusa al blateramento dei critici di professione. Tutto questo con la collaborazione, per gli arrangiamenti e le esecuzioni, di musicisti eccellenti, capaci di accontentarlo con grande intelligenza e straordinaria precisione.

Infine, ha pubblicato i suoi brani in Youtube: il suo canale contiene soltanto sue creazioni, mai pubblicate in precedenza.

YouTube
https://www.youtube.com/@albertoborgogno



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Tiberio Ferracane - Vento di Scirocco

1/4/2023

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Il nuovo singolo estratto dall’album “Magaria”
Il canto di un Capitano che naviga fra i mari della vita col suo veliero

Un capitano di fregata, fiero e preparato, intento a guidare i propri marinai veleggiando in mari lontani. È lui il protagonista di “Vento di Scirocco”, il nuovo singolo estratto da “Magaria”, l’ultimo album dell’autore torinese, con origini tunisine e siciliane.

«Chi non vorrebbe essere un Capitano di fregata  e veleggiare in mari lontani, in attesa di gridare “Terra Terra!” anche solo nella propria mente. A me basterebbe essere Capitano della mia vita e veleggiare tra le mie emozioni, i miei amori, paure ed incertezze e magari farne canzoni» Tiberio Ferracane.

“Magaria” è un "doppio" disco: metà di canzoni inedite e metà di brani di autori conosciuti, di autori che hanno accompagnato la vita di Tiberio, iniziando da bambino quando ascoltava le canzoni dal giradischi dei suoi genitori o dei loro amici di Tunisi. Ecco perché Magaria, che vuol dire fra le molte cose "incanto", in siciliano, lo sente come l'album della vita.

Etichetta MoovOn
Release album: 11 marzo 2022

Dicono di “Magaria”

«Un lavoro di verità trasparenti quello di Tiberio Ferracane, canzoni che cercano l’eleganza classica dentro suoni circensi, rocamboleschi, intimi e delicati allo stesso tempo. Il suono che al mare guarda e dal mare sembra arrivare». Raro Più

«Brani dal gusto classico, che sanno di pomeriggi assolati in riva al Medidterraneo, che alternati a pezzi altrui creano un raffinato affresco della migliore canzone d’autore». Rumore

«Un ensamble di elegante narrazione in francese, in siciliano, in italiano… canzone d’autore fumosa e arida, solare e contaminata di Turchia, di Genova, di Francia…» Exitwell

«Quella voce un po’ roca, quell’illanguidimento struggente da poeta maledetto, quell’allure ibrida frutto di un felice puzzle tra Bruno Lauzi, Vinicio Capossela, Sergio Endrigo, Charles Aznavour e Paolo Conte, gli conferiscono un’eleganza trasandata, ossimoro che ben si presta a descrivere quel paradossale connubio di opposti, quell’armonia che nasce dai contrasti». Rewriters

BIOGRAFIA

Contatti social
Faebook:
https://www.facebook.com/Tiberio-Ferracane-146415408805544
Instagram:
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Compilation - “Salotto di Bambù”

1/3/2023

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Dal 30 dicembre su Amazon Music una raccolta di artisti del panorama musicale italiano per una campagna di sensibilizzazione
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La DCOD Communication, in collaborazione con RT Radio Terapia, presenta “Salotto di Bambù” Compilation, una raccolta di dodici artisti del panorama musicale italiano per una campagna di sensibilizzazione a sfondo benefico a favore della fondazione “Casa del Sole” che da anni ospita e si prende cura di ragazzi disabili con professionalità e amore. La mission dell’iniziativa mira ad una sincera sensibilizzazione con una partecipazione attiva, costante e presente in aiuto a strutture impegnate nel sociale.
La musica, da sempre veicolo di messaggi e concreti sostegni, è al centro di questa campagna grazie all’unione di artisti che con la loro arte hanno aderito da protagonisti all’intero progetto. Una sensibilizzazione appunto “attiva” perché si avrà la possibilità di conoscere i ragazzi ospiti nella “Casa del Sole”, suonare per loro (con previo avviso e organizzazione) e contribuire quindi direttamente nelle loro attività.
L’intero ricavato delle vendite della Compilation “Salotto di Bambù” sarà devoluto alla fondazione “Casa del Sole” e inoltre, chiunque vorrà, potrà richiedere con una piccola offerta libera, un prezioso “regalo” realizzato dai ragazzi della “Casa del Sole”.
 
Un ringraziamento particolare a tutti gli artisti partecipanti!
 
Mazma Rill - https://www.instagram.com/mazmarill/
Mezzalibbra - https://www.instagram.com/_mezzalibbra_/
Ummo - https://www.instagram.com/ummoband/
Il Vaso di Pandora - https://www.instagram.com/ilvasodipandoraband/
I Tremendi - https://www.instagram.com/itremendi/
Jey - https://www.instagram.com/_jey5_/
Fugue - https://www.instagram.com/fugue_band/
Desma - https://www.instagram.com/desmaband/
The Pillheads - https://www.instagram.com/the_pillheads/
Panta - https://www.instagram.com/pantaband/
Francesco Binetti - https://www.instagram.com/binso94/
Vaot - https://www.instagram.com/v_a_o_t/
 
Amazon Music - Salotto di Bambù Compilation
https://amazon.it/music/player/albums/B0BQT6MM3J?marketplaceId=APJ6JRA9NG5V4&musicTerritory=IT&ref=dm_sh_yeL21m90CryXUPAwy7419olSV
 
Fondazione Casa del Sole
https://www.facebook.com/profile.php?id=100064858263432
La Fondazione Casa del Sole è gestita dalla Cooperativa New Laser
https://www.cooperativanewlaser.it/
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